Palermo è storia, fasto, incanto e bellezza. È la Bella e la Bestia perché fatiscenti facciate nascondono interni elegantissimi che raccontano di un glorioso passato acciaccato dall’inesorabile incedere del tempo.
Palermo però non è solo scintillanti mosaici, dipinti, candidi marmi e stucchi da ammirare ma è anche emozioni da vivere, esperienze da fare negli angoli più nascosti e suggestivi, spesso su percorsi poco battuti. Eccoti 10 chicche da non perdere!
1. Visita ai Qanat del Fondo Micciulla
Per i più avventurosi questa è l’esperienza giusta. Si tratta di un percorso tra cunicoli sotterranei, espressione del più alto livello di ingegneria idraulica raggiunto durante la dominazione araba, seguendo una tecnica costruttiva di origine persiana.
La visita dura circa un’ora, richiede una prenotazione ed è possibile effettuarla solo in determinate occasioni grazie ad associazioni culturali, quali Archeofficina, in collaborazione con le guide speleologiche del CAI di Palermo. Verrai fornito di un kit da “viaggio” composto da elmetto di protezione con tanto di lampadina, stivali e imbracature di sicurezza per scendere giù fino a 15 metri di profondità.
Pronto ad affrontare punti stretti e bui in cui l’acqua può raggiungere un’altezza di circa 50 cm. Il percorso è altamente sconsigliato a chi soffre di claustrofobia.
Non dimenticare la giacca impermeabile e…buona avventura!
2. Visita al santuario dell’Eremita di Monte Gallo
Foto di © Alternative Tours Palermo
Un’esperienza molto particolare, sicuramente suggestiva e per alcuni anche spirituale che puoi vivere in compagnia delle super guide di Alternative Tours.
Il percorso scorre lungo il sentiero impervio della via Santa di Monte Gallo che conduce alla vetta dove l’eremita ha costruito il suo santuario dedicato a Dio, culla della sua vita ascetica.
Tassello dopo tassello, ha rivestito una torre borbonica di avvistamento del XIX sec. con immagini cristologiche, stelle di David e scritte simboliche.
Dal 18 Dicembre del 1997 Nino è diventato Isravele, l’eremita dal passato semplice che ha creato con le sue mani un santuario tra lo scempio di Pizzo Sella fatto di fabbricati incompleti e natura selvaggia. Ha seguito il sogno in cui Dio gli è apparso indicandogli la via.
Il suo tempio di spiritualità è frutto di una genialità pura e semplice, libera da regole e limitazioni e Isravele apre la porta del suo mondo di luce solo la domenica, nel giorno di Dio.
3. Vedere uno spettacolo dell’Opera dei Pupi
L’Opera dei pupi siciliana è annoverata, dal 2008, nella Lista Unesco dei Patrimoni Orali e Immateriali dell’Umanità. È il teatro tradizionale delle marionette che mette in scena storie tratte dai poemi e dai romanzi del Ciclo Carolingio, spesso rappresentate anche sui carretti siciliani e sui manufatti di ceramica. Racconta in maniera semplice storie di paladini e di sentimenti quali il coraggio e la paura, l’onore, la fede e l’amore, divertendo adulti e bambini. Tra le rappresentazioni più note e appassionanti quella tratta da L’Orlando Furioso di Torquato Tasso narra di un amore conteso tra due cugini, Orlando e Rinaldo, per la bellissima Angelica.
La tradizione dello spettacolo dei pupi siciliani nasce sulla strada, nel XVII secolo e fu per lungo tempo la più grande forma di intrattenimento per le classi più povere legata alla tradizione dei Cuntastorie.
C’è tutto un mondo dietro a quel piccolo palcoscenico colorato che oggi sopravvive in luoghi fissi grazie ai pupari di nuova generazione, custodi di un patrimonio fatto di storie, aneddoti, ma anche di quella grande manualità capace di dar vita alle creature di legno, metallo e tessuti che calcano la scena.
Dove puoi vedere uno spettacolo dei pupi?
- Teatro dell’Opera dei Pupi di Mimmo Cuticchio – via Bara all’Olivella, 95 tel. 091.323400.
- Opera dei Pupi Teatro Carlo Magno Enzo Mancuso – Via Collegio di Santa Maria, 17, tel. 091 814 6971.
- Teatro Opera dei Pupi Argento – Via Pietro Novelli, 1/a, tel. 091.6113680 – 328.1183231.
- Teatro d’Arte Franco Cuticchio – via dei Benedettini, 9, +39 349 6149488 / 324 0740143.
- Agenzia viaggi Conca d’Oro – Piazza Indipendenza, 41 – 091487288.
- Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino – Piazza Antonio Pasqualino, 5, dove oltre a spettacoli su prenotazione (Tel: 091328060) è possibile fare un viaggio tra marionette e forme teatrali dal mondo ed un tuffo nella nutrita collezione di pupi siciliani di scuola palermitana e catanese.
Se vuoi ammirare una delle più ricche collezioni, donata dal noto puparo Mimmo Cuticchio, devi fare un salto a Palazzo Branciforte, in via Bara all’Olivella n. 2.
4. Visita al Santuario di Santa Rosalia presso Monte Pellegrino
È luogo simbolo della devozione palermitana e tappa fondamentale dell’Itinerarium Rosaliae, immerso nella vegetazione della Riserva Naturale orientata di Monte Pellegrino. Il Santuario, a circa 420 m. s.l.m., è costituito dalla grotta in cui vennero trovate le spoglie della Santa che portate in processione il 9 giugno 1625 liberarono la città dal morbo della peste. Da quel memorabile miracolo Santa Rosalia venne eletta patrona ufficiale della città scalzando altre quattro sante: Santa Ninfa, Santa Cristina, Sant’Oliva e Sant’Agata.
Ai piani superiori è visitabile il Tesoro che custodisce scintillanti e preziose suppellettili.
Il Santuario è raggiungibile con la linea urbana 812 da Piazza Don Luigi Sturzo. Per i più sportivi c’è l’acchianata (salita) a piedi che ogni anno centinaia di fedeli compiono per onorare la Patrona.
Il percorso sul sentiero acciottolato che taglia la strada carrabile è lungo poco meno di 4 Km ed è costellato da cipressi, pini d’Aleppo, lecci e lentischi. Ai piedi del Santuario troverai una piccola area ristoro.
Per conoscere gli orari di visita, dai un’occhiata al sito.
5. Palermo vista dall’alto

Se non soffri di vertigini c’è una Palermo dall’alto, tra tetti e terrazze, che è pronta a regalarti prospettive e scorci davvero indimenticabili.
In alcuni casi può risultare un tantino faticoso, ma alla fine ti renderai conto che ne è valsa assolutamente la pena. Provare per credere!
Dalla terrazza del Teatro Massimo, a 79 metri d’altezza avrai la sensazione di abbracciare tutta la città a perdita d’occhio e di volare sul golfo di Palermo, riconoscerai il Palazzo Reale e il più alto edificio di Palermo, il grattacielo Ina Assitalia. Per info su accessibilità e prenotazione.
Sui tetti della splendida chiesa di Santa Caterina d’Alessandria si giunge dopo un percorso all’interno del Monastero sino alla copertura della volta. Una volta fuori, tutto intorno una costellazione di cupole e torri campanarie delle maggiori chiese di città, ma la vista più bella è sicuramente quella della luminosa fontana pretoria dall’alto e per un attimo ti sembrerà di poter accarezzare le aquile del Palazzo di Città.
Esperienza unica la scalata della torre medievale di San Nicolò svettante nel cuore dell’Albergheria da cui godere della vista di una delle più belle cupole di Palermo, quella della Chiesa del Carmine maggiore. Una stretta scala elicoidale di un centinaio di gradini conduce sui tetti della Cattedrale dove potrai toccare con mano alcuni particolari architettonici, a volte anche in orario serale e centocinquantanove gradini ti separano dalla vista mozzafiato godibile dalla cupola del SS. Salvatore. E, prima del rush finale ti attende un piccolo salottino per prendere fiato.
Completo la classifica suggerendoti un gustoso aperitivo nel Rooftop Garden dell’Hotel Ambasciatori o una memorabile cena a Le Terrazze della Rinascente.
6. Visitare la fabbrica di caramelle carrubba Terranova
Per molti siciliani le caramelle carruba sono il sapore dell’infanzia, per me il ricordo dei nonni e soprattutto di nonna Filomena che ne aveva sempre un paio nella tasca del suo grembiule.
La caramella carrubba nasce dalla lavorazione dei frutti del carrubo, baccelli dalla buccia dura ma con una polpa pastosa e molto dolce.
Nel 1890, a Palermo, nasce la produzione artigianale Terranova che produce ancora oggi, secondo la ricetta tradizionale, dalla quinta generazione della famiglia. La bottega laboratorio si trova al numero 75 di via Albergheria, a pochi passi dal mercato di Ballarò. Una volta all’interno la simpatia dei re delle caramelle e l’inebriante profumo ti conquisteranno e, a visita conclusa non potrai più fare a meno delle dolcezza delle caramelle Terranova.
7. Cooking class di specialità culinarie siciliane
La cultura di un luogo passa anche per la sua cucina e i suoi sapori. In Sicilia, in molte case ancora si tramandano le antiche ricette della tradizione che vengono rigorosamente preparate a mano.
Se ami cucinare e vuoi scoprire alcuni segreti della cucina palermitana non c’è nulla di meglio di una cooking class.
L’esperienza inizia dalla scelta delle materie prime in uno dei mercati o delle botteghe cittadine che propongono prodotti freschi, a km zero da agricoltura biologica, spezie e frutta secca. E da qui, grembiuli alla mano, ha inizio la lezione di cucina. Una volta completata la preparazione dei piatti, si passa all’assaggio che diventa un momento conviviale suggellato in uno dei momenti rituali più importanti della vita familiare siciliana, il pranzo. Di rito un buon dolce accompagnato da un vino liquoroso come finale.
Per farti un’idea dai un’occhiata alle cooking class professionali di Vincenzo Clemente all’interno del suo ristorante Cin Cin o un’esperienza più informale con Patrizia.
Porterai con te un ricordo delizioso, un’amicizia e un paio di ricette per stupire i tuoi commensali!
8. Visita alla Biblioteca privata itinerante di Pietro Tramonte

Una biblioteca-libreria all’aperto, in via Monte Santa Rosalia a pochi passi dalla via Roma, dove Pietro Tramonte che l’ha costruita con tanta dedizione e amore, ti accoglie con il suo sorriso e il suo garbo. Affaccendato nel sistemare libri raccolti per anni, ama intrattenere passanti, curiosi e i tanti bibliofili che fanno tappa fissa scovando libri usati per i tutti i gusti e ordinati per argomento. Una volta fatta la tua scelta, proponi la tua offerta. È possibile barattare libri e fare libere donazioni.
Se ami sentire il profumo delle pagine anche un po’ polverose, questo è il posto giusto. Potresti anche trovare una bella guida su Palermo!
La biblioteca open air è fruibile tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00. Puoi consultare la pagina Facebook.
9. Visita ai mercati dell’antiquariato

Se ti piace l’antiquariato, questo punto della top 10 fa proprio per te. Un tuffo nel passato tra chincaglierie di ogni sorta e oggetti di valore, dai soprammobili della nonna alle maioliche antiche, ai lampadari di murano che hanno ornato gli interni di palazzi storici. Ma anche mobili d’antiquariato per veri intenditori.
Il mercato delle Pulci di Palermo, sito in Piazza Domenico Peranni, nella zona della città dove un tempo il fiume Papireto scorreva alla luce del sole, nasce nel 1951 nel secondo dopoguerra quando l’arte dell’arrangiarsi spopolava. La prima sede fu Piazza Marmi dove nel 1949 il rigattiere Giuseppe Virruso in un paio di giorni riuscì a vendere vari oggetti e pentolame ricevuti dalla famiglia dei Principi Lanza di Trabia a Terre Rosse. Dopo questo successo iniziò a raccattare oggetti, bussando ai portoni delle dimore nobiliari. Si aggregarono a lui altri due compagni e, dopo due anni i tre rigattieri si dovettero spostare nell’attuale sede. Pian piano il mercato crebbe e alla fine degli anni Cinquanta la piazza era occupata da una trentina di venditori che iniziarono a proporre anche pezzi di un certo pregio, argenti sacri, ceramiche antiche. La presenza del mercato delle pulci ha condizionato le attività della zona che sono per lo più da negozi di antiquariato e modernariato supportati dal lavoro di restauratori professionisti.
Il mercato è aperto dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 18.00, la domenica dalle 8.30 alle 13.00.
Ogni week-end, di mattina la bella piazza Marina si trasforma in un colorato bazar dove locali e turisti passeggiano scrutando la miriade di oggetti, a caccia dell’occasione giusta, del pezzo più bizzarro da acquistare a buon prezzo. Libri, fumetti, vecchi vinili, tanto vintage, anticaglie, pizzi e merletti esposti a ridosso della cancellata che cinge il Giardino Garibaldi.
Ogni volta è una sorpresa, non sai mai quello che puoi trovare!
10. Volo in aeroplano
Chi non ha mai sognato di volare sopra una città, come Bastian sul mitico Falkor ne La storia infinita?
Un’esperienza davvero emozionante è quella a bordo di uno dei piper della flotta dell’Aero Club Palermo che, tra le attività di competenza, svolge quella di promozione della cultura aeronautica.
Il velivolo guidato da uno dei Soci Piloti del Club sorvolerà parte della città e della costa sulla scia del primo storico volo compiuto su Palermo dal pilota piemontese Clemente Ravetto nel lontano primo maggio del 1910 a bordo del suo Voison.
L’Aero Club Palermo è aperto tutti i giorni dalle 09.00 al tramonto e ha sede presso l’Aeroporto di Boccadifalco all’ombra del fronte orientale del Monte Cuccio, è uno dei più antichi d’Italia e conserva uno storico hangar e un rifugio antiaereo scoperto recentemente. Per avere informazioni e dettagli puoi inviare una mail all’indirizzo info@aeroclubpalermo o chiamare la segreteria allo 091 6680785 e consultare il sito.
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