Ho sempre amato l’arte.
A scuola ero molto portata per le materie classiche e quelle artistiche. Ottime capacità di scrittura e innate doti espressive erano venute fuori sin dalle scuole elementari.
La matematica era senza dubbio il mio incubo peggiore. Finito il Liceo, dopo aver accarezzato l’idea di intraprendere un percorso di studi allo IED di Milano o in una scuola orafa in quel di Vicenza, decido di laurearmi in Storia dell’arte con studi specialistici sulle arti applicate e sulla storia dell’oreficeria siciliana.
Da operatrice museale all’esame di guida turistica
Ho collaborato per diversi anni con l’associazione palermitana Amici dei Musei siciliani, votata al recupero e alla fruizione del patrimonio storico artistico e fondatrice del festival Le Vie dei Tesori che ormai apre da anni le porte di tanti monumenti siciliani, in molti casi davvero dimenticati.
Ho avuto così il privilegio di passare le mie giornate in luoghi meravigliosi. Chiese, Oratori, Palazzi e Castelli. Che importava se erano freddi e umidi? C’era troppa bellezza per prestare attenzione al resto che notavo solo quando tonsillite e febbre mi costringevano a stare a casa.
I colleghi, patrimonio dell’umanità!
Luoghi suggestivi, studiati e visti da vicino in compagnia di fantastici colleghi con cui potevo condividere la stessa felicità, la stessa determinazione e passione, in un campo che purtroppo ad oggi continua a non offrire reali opportunità lavorative.
Ho fatto incontri bellissimi, che mi porto ancora dietro. Ho conosciuto persone che credo faranno sempre parte in diverse misure della mia vita e del mio mondo.
Mi sono sempre sentita profondamente a mio agio nel raccontare la bellezza e la storia dei luoghi a chi ne fosse attratto.
Senza alcuna esitazione ho deciso di intraprendere la preparazione al concorso abilitante alla professione di guida turistica in Sicilia.
Il 20 Aprile del 2017 corono questo piccolo grande sogno.
Ma a maggio colgo l’opportunità di un colloquio per entrare a far parte del team che avrebbe lavorato per Manifesta, la biennale nomade di arte contemporanea che aveva scelto Palermo quale “giardino planetario” per l’edizione 2018.
Il colloquio va bene e durante quest’esperienza incontro una fantastica compagna di viaggio, Claudia Rossello.
Non una semplice ragazza, ma un vulcano di idee, con tante competenze trasversali e un’incredibile propensione all’ascolto. Una tipa tosta che sa vedere oltre.
La nascita del blog
Una delle nostre chiacchierate, in una caldissima giornata d’agosto al Teatro Garibaldi, quartier generale di Manifesta, è stata la chiave di questo progetto digitale che unisce il mio lavoro da guida turistica alla mia passione legata al mondo della creazione di monili e accessori ispirati dalla Sicilia.
Due campi che sono assolutamente complementari nella mia vita. Inseparabili.
Ad oggi, l’incontro con lei rimane uno dei più belli e illuminanti e continua a produrre i suoi magici effetti.
Grazie Clà!
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