Ho conosciuto Fulco di Verdura a Firenze. Morì nel 1978 ma la sua vita ha lasciato un segno infinitamente elegante e luminoso.
Strano ma vero, in Sicilia non ne avevo mai sentito parlare.
Parecchi anni fa, dopo una travolgente visita al Museo degli Uffizi, facendo una passeggiata in compagnia di mio padre, mi fermai davanti alla vetrina di una libreria del centro e notai una copertina con una splendida conchiglia gioiello su uno sfondo blu.
Una volta entrata il gentile libraio, tirando fuori dalla vetrina quel piccolo libro, esclamò:
Fulco di Verdura è stato un grande siciliano che ha proprio fatto la storia del gioiello internazionale!
Con un certo imbarazzo ammisi di essere siciliana e di non conoscere questo interessante personaggio che un paio di anni dopo diventerà il protagonista della mia tesi universitaria a conclusione del percorso triennale.
Papà mi regalò quel libro e una volta tornata in Sicilia iniziai le mie ricerche.
Alla scoperta della vita di Fulco
Chi era costui? Da quale genere di vita scaturivano la fantasia e l’eleganza dei suoi gioielli?
Volevo sapere tutto, qualsiasi dettaglio, conoscere tutta la sua vita.
Mi misi sulle sue tracce e l’incontro con la splendida Domitilla Alessi, fondatrice della casa editrice palermitana Novecento, fu la chiave per entrare nel mondo del Duca di Verdura.
Lei aveva incontrato, molti anni prima, l’anziano compagno di Fulco. E aveva sognato insieme al sindaco Orlando di dare vita ad una scuola di oreficeria e arti applicate che portasse alto il nome del Duca di Verdura.
Fulco Santostefano della Cerda, duca di Verdura, nasce a Palermo il 20 marzo del 1899 all’ombra di Monte Pellegrino e si spegne all’età di 79 anni. Fu un grande esteta, eclettico, sensibile e brillante, estremamente elegante. Frequentò il jet-set internazionale viaggiando molto ma tenendo allo stesso tempo, ben custodite nel suo cuore e nella sua mente, le sue radici. Conquistò tra gli altri Coco Chanel, Salvator Dalì e Luchino Visconti.
Riuscì a trasformare in un sogno senza tempo, fatto di diamanti, rubini e topazi, qualsiasi oggetto, qualsiasi ricordo.
I suoi gioielli
Fondamentale per scoprire le sue ispirazioni fu la lettura delle sue Estati felici, in cui racconta in prima persona con gli occhi ancora spensierati da bambino, la sua infanzia trascorsa a Villa Niscemi, bellissima residenza nobiliare della Piana dei Colli di Palermo.
È lì che nasce tutto, quel tutto a cui si ispira: frutti colorati e brillanti, fiori profumati e delicati, animali anche esotici.
È lì che nasce Fulco, designer di gioielli di lusso. Nelle sue creazioni riecheggiano l’opulenza delle bellezza dalle mille anime dell’Isola, le volute barocche, l’oro dei mosaici, l’emozione del mare al tramonto.
I suoi gioielli sono diversi: hanno una storia, anzi tante storie. Hanno i colori e i profumi della Sicilia e incantano lo star system internazionale, da Greta Garbo alla Principessa Diana fino alle più eleganti attrici dei nostri giorni.
L’atelier Verdura sulla 5th Avenue di New York
Dovendo concludere la mia tesi, nel 2007 contattai Mr. Jack Yeaton, l’allora addetto alle pubbliche relazioni della Verdura Inc., per capire quale fosse stato il destino dell’atelier Verdura al dodicesimo piano, al numero 745 della Fifth Avenue di New York.
Conservo ancora con cura quel carteggio mail.
Dal 1983 la Verdura Inc. diviene proprietà di Mr. Ward Landrigan e continua a dare vita all’opera del suo fondatore realizzando preziosi dai circa 10.000 e più disegni autografi del duca palermitano. Non solo gioielli, ma anche accessori e oggetti d’arredo estremamente raffinati, pubblicizzati nelle maggiori riviste di moda e lifestyle.
Ma non finisce qui, l’atelier di New York è anche un piccolo museo che espone alcuni dei pezzi più importanti che spero di poter ammirare in un giorno non troppo lontano. Dagli iconici bracciali con le bizantineggianti croci di Malta indossati da Chanel al portarossetto disegnato per Helena Rubinstein.
Dal 2009 la maison che vanta ben otto punti vendita è diretta dal figlio di Mr. Ward, Nico Landrigan. E se vuoi conoscerla più da vicino e far brillare i tuoi occhi puoi visitare il sito e la pagina IG della Verdura Jewelry.
Il Duca palermitano mi ha ispirata
Fulco riposa nella cappella di famiglia del Cimitero di Sant’Orsola a Palermo.

Anello conchiglia ispirato da Fulco
Qualche anno fa sono andata a fargli visita e una volta tornata a casa ho tirato fuori delle conchiglie comprate ad una fiera e le ho trasformate in preziosi monili di una collezione a lui dedicata, in cui gli anelli conchiglia sono assoluti protagonisti.
Inoltre, tra gli itinerari che ho disegnato alla scoperta di Palermo, una visita guidata a Villa Niscemi racconta proprio tutta la vita di Fulco di Verdura e i suoi splendidi gioielli che luccicano ancora.
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